VITA MEDIA

I centenari e aspettativa vita media più lunga 

i centenari e aspettativa vita media piu lungaTutti noi, soprattutto con l’avanzare dell’età, ci siamo confrontati con la paura della morte, che porta insite domande, quali:
Quando moriremo? Di quale male? Dovremo soffrire? Come avere una aspettativa di vita media più lunga?
Di solito l'aspettativa dell’essere umano è quello di vivere una vita media più lunga e sana , piena, possibilmente senza subire malattie degenerative e, visto che ci siamo, la più lunga vita possibile. 
Qual é l'aspettativa di vita media imposta dalla natura, all'essere umano? 

Quando siamo giovani (20-30 anni) l’attuale aspettativa di vita media ci sembra più che lunga (78 anni per gli uomini; 81 per le donne).

Con il passare degli anni però (superati i 40-50 ed in modo accentuato dopo i 60-70 anni), ci poniamo il problema se quel limite sia ineluttabile o se al contrario, si possa fare qualcosa per allungare l'aspettativa di vita media. Tale speranza è rafforzata da informazioni che ci raccontano di persone che hanno raggiunto i 120 anni o addirittura i 135 anni (un solo caso riscontrato) o semplicemente accorgendoci che sempre più persone di nostra conoscenza o parenti di amici, superano facilmente la vita media raggiungendo i 90 anni. Allo stesso tempo però rimaniamo colpiti da notizie improvvise di persone giovani a noi care che muoiono a causa di tumori fulminanti, ictus ed infarti.

In realtà esiste una progressione nell’aumento dell’aspettativa di una vita media, con un trend di 1,5 anni per ogni decennio. Sicuramente la medicina e la farmacologia svolgono un ruolo fondamentale in questo fenomeno, accompagnando per lustri, gente debilitata, assistendola con cure d’ogni tipo: per abbassare la pressione, per evitare ictus o tenere a bada il diabete.

La medicina ufficiale cura ogni sintomo delle malattie degenerative, però senza debellarle, compromettendo il nostro equilibrio e facendoci vivere gli ultimi anni, come dei veri e propri zombie, aumentando così l'aspettativa di vita media.

Certo, possiamo definirli anni strappati alla morte ma a quale costo?

Vediamo anziani costretti a vivere nella sofferenza ed altri oramai stufi che si lasciano morire.

Al contrario alcune persone, vivono una lunga vita superando abbondantemente la vita media raggiungendo i 100 anni, in buona salute sia fisica che mentale. 

Da cos’é data tale discordanza? 

In questo libro troverete risposte inattese a domande che ognuno di noi è solito porsi (es. Come aumentare l'aspettativa di vita media?).

Potrete conoscere i meccanismi che regolano il corpo, i fattori che portano al declino del nostro fisico, le cause che inducono alla vecchiaia. Soprattutto è dato risalto alle sorprendenti ed efficaci soluzioni (per una maggiore aspettativa di vita media), che scienziati di tutto il mondo hanno sperimentato negli ultimi decenni, snobbate inspiegabilmente dalla medicina ufficiale e dall’industria farmaceutica, forse perché una maggiore conoscenza da parte dei pazienti, potrebbe sgretolare la loro torre d’avorio ed i loro ingenti guadagni. 

I centenari

Negli articoli dedicati ai centenari, spesso il giornalista evidenzia studi scientifici che riguardato i possibili segreti che hanno permesso a quelle fortunate persone di raggiungere un’età così longeva. Team di scienziati sono impegnati ogni giorno a scoprire quale sia il misterioso gene del Dna coinvolto in tale processo.

Se ci soffermassimo ad analizzare dieta e stile di vita degli ultracentenari, in diverse parti del globo, scopriremmo che nonostante le diverse culture, la loro dieta è basata su tanta frutta e verdura, pesce, carne, pochi carboidrati. Soprattutto un numero di calorie complessive giornaliere non superiori alle 1.200. Tali centenari inoltre sono accomunati da un’esistenza con tenui livelli di stress, da una vita sociale appagante e da un impegno costante nelle attività sportive (di basso tenore). Per quanto riguarda i valori clinici,  tutti i centenari hanno contenuti livelli di Ldl nel sangue, la pressione bassa, una piccola percentuale di grasso corporeo e l’assenza di malattie croniche degenerative.

Altro che specifico gene del Dna!

Che la genetica non c’entri nulla, lo hanno dimostrato studi effettuati su membri appartenenti alle famiglie dei centenari, che una volta trasferitisi in altri luoghi e cambiando dieta e stile alimentare, la loro media di mortalità è risultata simile a quella delle persone dei paesi dove hanno emigrato.

La longevità centenaria è un obbiettivo che si può raggiungere facilmente, soprattutto oggi che sono state sconfitte le malattie virali e si è migliorato lo stato d’igiene generale. Non ho parlato volontariamente dell’importanza della farmacologia, in quanto i centenari, molte volte, non usano medicine.

Le statistiche sui centenari in Italia, evidenziano un aumento di persone che raggiungono i 100 anni. Nel 1921 solo 49 persone sono arrivate alla soglia dei 100 anni contro i 7.767 del 2004 e i 16.145 del 2011.

In futuro i numeri saranno ancora più impressionanti: per il 2050 sono previsti 472.000 centenari in Cina, 298.000 negli Stati Uniti, 272.000 in Giappone e 111.000 in India.

Le statistiche in particolare ci rivelano che in futuro la popolazione sarà divisa in due classi: la più numerosa sarà rappresentata da malati cronici (che si trascineranno nella sofferenza fino ai 90 anni); la minoritaria sarà un’elite di super centenari (sopra i 110 anni), che vivranno la loro esistenza in armonia e senza malattie.

Appartenere in futuro ad una delle due categorie è una nostra scelta consapevole da compiere oggi e non una fortunata questione di geni. 

 

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