CAPELLI BIANCHI

La comparsa dei capelli bianchi dipende dal cortisolo o ormone dello stress

la comparsa dei capelli bianchi dipende dal cortisolo o ormone dello stressIl canutismo è il fenomeno di sbiancamento dei capelli che coinvolge donne e uomini. Tecnicamente accade che i cheratinociti non ricevono più la melanina (racchiusa in granuli detti melanosomi) da parte delle cellule melanociti, non potendo così colorare i capelli che diventano bianchi. Anche se dal punto di vista medico non rappresenta un problema né di salute né patologico, per molti uomini e donne i capelli bianchi rappresentano forse è il primo segnale d’invecchiamento, con conseguenti e spesso difficoltosi strascichi psicologici.

Tale fenomeno colpisce le persone in maniera totalmente disallineata nel tempo. Addirittura persone della stessa famiglia, vedono apparire i primi capelli bianchi con tempistiche differenti. Possiamo dire che il fenomeno non sembra legato al Dna ma particolarmente al proprio stile di vita.

 

Le cause dei capelli bianchi

Come abbiamo detto capelli bianchi dipendono dai melanociti, che all’approssimarsi della quarta decade di vita, diventano incapaci di produrre i melanosomi (granuli che contengono il pigmento della melanina). Ciò avviene semplicemente per la carenza dell’ormone Msh (Melanocyte Stimulating Hormone). La scarsità di tale ormone è causata dalla super produzione di cortisolo (ormone stress) , antagonista dell’ormone Msh.

Approfondiamone insieme i motivi.

Abbiamo visto nei precedenti capitoli, che il cortisolo  (ormone stress) è prodotto tramite l’attivazione dell’ormone Crh (Corticotropin Releasing Hormone) che ordina all’ipofisi di secernere l’ormone Acth (Adrenocoticotrope Hormone) capace di stimolare le ghiandole surrenali a produrre cortisolo (ormone stress). Tale ormone è considerato di primaria importanza per il corpo, quindi la presenza di attività stressorie provoca l’utilizzo prioritario dell’ormone Acth che in tal modo non potrà così trasformarsi in Msh (ormone di cui necessitano i melanociti  per produrre la melanina). Per questo motivo, dopo un forte spavento o uno choc, è possibile assistere alla comparsa di capelli bianchi improvvisi, così come è di percezione comune che periodi di stress generino un’accelerazione della comparsa dei capelli bianchi.

 

Il consumo di amidi e zuccheri causa la comparsa dei capelli bianchi

Il problema dei capelli bianchi non è considerato dalla medicina ufficiale un’incognita rilevante, giudicato piuttosto un normale inciampo dell’età che avanza. Eppure dovremmo domandarci per quale motivo cinesi, giapponesi o africani non abbiano problemi di capelli bianchi come li abbiamo noi “occidentali”, già a partire dalla quarta decade di vita. Difatti pur non rappresentando un problema di salute vero e proprio, la comparsa dei capelli bianchi può essere considerato un campanello di allarme della presenza eccessiva di cortisolo (ormone dello stress).

Abbiamo visto nei capitoli precedenti (rif. pag. 347) il rapporto tra quantità eccessiva di tale ormone e l’incapacità dei melanociti di produrre melanina. Infatti l’ormone Acth è utilizzato per stimolare le ghiandole surrenali a produrre cortisolo e non può quindi trasformarsi in Msh (di cui necessitano invece i melanociti).

Quindi il segreto per fermare la comparsa dei capelli bianchi è quella di abbassare la quantità di cortisolo (ormone dello stress) prodotta ogni giorno. Ciò significa affrontare la vita con più serenità, evitando fattori stressanti ed in particolare bisogna cambiare la propria alimentazione.

Abbiamo più volte visto e sottolineato che l’alimentazione a base di amidi, promuove il cortisolo (ormone dello stress)  sia per i cali glicemici (dovuto all’attivazione dell’insulina) che per il fenomeno della disbiosi intestinale. Inoltre molte delle malattie causate dalla dieta a base di zuccheri sono foriere della super produzione di cortisolo e di radicali liberi (altro elemento che promuove la comparsa dei capelli bianchi).

La vitamina D è un alleato importante per combattere i capelli bianchi. Difatti essa promuove la produzione dei peptidi che compongono il Ponc (Pro-Oppiomelanocortina), necessario all’ipofisi (ghiandola del cervello) per produrre l’ormone Acth e quindi l’ormone Msh. Questa maggiore disponibilità, può essere utilizzata dai melanociti perché le ghiandole surrenali non sono state stimolate a produrre cortisolo (in assenza di stress). Tale effetto è molto più evidente quando prendiamo la tintarella: anche in questo caso i melanociti producono melanina, finalizzata però all’abbronzamento della pelle. 

L’integrazione può essere un valido aiuto per contrastare la comparsa dei capelli bianchi.

1) Integrare con la vitamina D perchè come abbiamo appena detto promuove la produzione dei peptidi che compongono il Ponc (pro-oppiomelanocortina).

2) Diminuire la secrezione del cortisolo diminuisce la disponibilità dell’ormone Msh.

Elenco dei nutrienti necessari: cordyceps sinensis, schisandra, tribulus terrestris, ginseng, teanina, rhodiola rosea, magnonolo e l’onochiolo, tirosina, fosfatidilserina, melatonina, vitamina D.

Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo “L’ipercortisolemia e l’integrazione”.

3) Contrastando le malattie dell’intestino quali la disbiosi, la Sibo e la permeabilità intestinale, visto che generano infiammazione cronica e promuovono la produzione di cortisolo (ormone dello stress).

Elenco dei nutrienti necessari: vitamina B9, chiodi di garofano, origano, zenzero, cannella, pepe nero.                                                                                          

Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo “Le malattie intestinali e l’integrazione”.

4) Contrastare l’infiammazione cronica del nostro corpo vista la diretta correlazione tra questo stato patologico e l’aumento del cortisolo.

Elenco dei nutrienti necessari: vitamina D, omega 3, potassio.

Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo “L’infiammazione cronica e l’integrazione”.

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