PRESSIONE ALTA

Le vere cause della pressione alta

Le vere cause della pressione altaQuando una persona incomincia a soffrire di pressione alta, di solito oltre alla somministrazione di medicinali, il medico consiglia di diminuire la quantità del sale da cucina (cloruro di sodio).

Infatti se volessimo fare un sondaggio e chiedere quale alimento andrebbe eliminato per abbassare la pressione del sangue, il 99% degli intervistati vi risponderebbe il sale. Quindi il concetto che assumere troppo sale causa la pressione alta è considerato un dogma della medicina.

 

Ci siamo mai chiesti se la modesta quantità di sale, generalmente usata per arricchire i nostri piatti, possa essere davvero così determinante nella pressione alta?

Come mai, quando da giovani mangiavamo cibo molto salato e ciò non influenzava la nostra pressione?

Certo la pressione alta deriva anche dall’aumento della ritenzione idrica e il sale è un componente di questo processo, ma come al solito, la medicina ufficiale si ferma alla prima equazione “+ sale + pressione” e quindi “- sale  - pressione”.

Certo non ci si preoccupa d’indagare il motivo per cui il nostro corpo trattiene più sale di quello che necessita.

L’evoluzione ci ha messo a disposizione uno strumento fondamentale per regolare la giusta quantità di sale nel nostro corpo, lo stimolo della sete. Difatti quando mangiamo un alimento salato (ad esempio del prosciutto), subito dopo percepiamo lo stimolo della sete. Ciò avviene perché i reni hanno bisogno dell’acqua per eliminare il sale, formando l’urina (tanta acqua in proporzione al sale).

Le domande che ci dovremmo porre sono le seguenti.

Nonostante questo meccanismo perfetto (tranne il caso di patologie specifiche) perché soffriamo di ritenzione idrica e quindi in tarda età, di pressione alta?

Perché i reni, invece di fare il loro lavoro, decidono di ritenere il sale e quindi anche l’acqua (che segue il sale)?

Le risposte sono molto semplici, scritte su ogni manuale di medicina. L’organismo ha a disposizione un ormone chiamato aldosterone (rif. pag. 137), la cui presenza induce i reni a trattenere il sodio (ed eliminare il potassio). La produzione di questo ormone è stimolata dall’insulina.

Quando ingeriamo carboidrati, l’insulina attiva anche l’aldosterone, che a sua volta ordina ai reni di trattenere il sale. Ciò dipende dal fatto che il sale è uno strumento fondamentale per regolare il fenomeno dell’osmosi e costringere così le cellule, ad assimilare il glucosio dalla matrice extracellulare. Questo però, causa la ritenzione idrica e quindi la pressione alta (indotto dall’aumento del volume di acqua nel sangue).

Certamente il sale ha un ruolo in questa azione metabolica, ma se non mangiamo dei carboidrati, i reni possono eliminarlo senza problemi con le urine. Compreso tale meccanismo, pensate a quant’é insensato sentirci consigliare di mangiare pasta e nel contempo, di stare attenti a non salare troppo l’acqua di cottura. 

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