LA SARCOPENIA

La sarcopenia è una riduzione della massa muscolare

La sarcopenia e una riduzione della massa muscolareLa sarcopenia è una patologia del sistema muscolare che ne riduce dimensioni e funzionalità. Il termine è stato coniato dal Dottor Irwin Rosenberg nel 1988 e deriva dal greco sarx: carne e penia: perdita. Descrive un declino neuro-motorio, motivo principale della debolezza e della fragilità dell’anziano, al quale può causare invalidità (aumentando di cinque volte il rischio di morte). La sarcopenia compare alla quarta decade di vita inducendo una perdita progressiva della massa muscolare: dal 3-5% fino ai 50 anni e dalla quinta decade di vita in poi, ogni anno, la perdita aumenta al ritmo di 1-2% all’anno.

Studi epidemiologici  confermano una riduzione del 50% della massa muscolare nel 40% della popolazione.

La sarcopenia dipende da due fattori, la riduzione della dimensione delle fibre muscolari e la denervazione o morte dei neuroni motori legati alle fibrocellule. Difatti già dopo i 60 anni, muoiono il 50% dei neuroni motospinali.

Solo alcuni neuroni possono essere reintegrati (processo di reinnervazione), ma riguardano solamente quelli in comunicazione con le fibre muscolari del tipo 1 (lente).

È in conseguenza di ciò che gli anziani perdono la velocità e la forza esplosiva.

La sarcopenia è anche un coofattore di degenerazione delle ossa, in quanto la diminuzione delle fibre muscolari comporta  un’accelerazione dell’osteoporosi.

Infine la sarcopenia induce anche la glicemia alta ed il diabete. Questo perché la minore massa muscolare (principale tessuto, oltre quello cerebrale che consuma zucchero) comporta un minor consumo di glucosio. Inoltre abbassa il metabolismo basale ed il numero di calorie giornaliere necessarie, avendo meno cellule d’alimentare (causando sovrappeso negli anziani).

Ovviamente la sarcopenia è la causa principale delle cadute dell’anziano e della rottura delle ossa del femore e del bacino (motivo di un aumento sostanziale della mortalità).

Le cause principali che inducono la sarcopenia sono la carenza di aminoacidi nella dieta (poche proteine) e l’inattività fisica. Difatti, come il resto della matrice del nostro corpo, i tessuti muscolari hanno una fase catabolica (distruzione dei muscoli) e una fase anabolica (ricostruzione). Il giusto bilanciamento tra queste due fasi, può generare un aumento della dimensione della massa muscolare o una sua diminuzione. Ovviamente se il nostro corpo non assume abbastanza proteine (distribuite durante il giorno), non potrà reintegrare la quantità di muscolo catabolizzato (con conseguente perdita di volume e quindi rischiare di soffrire di sarcopenia).

Al contrario un’alimentazione con la giusta quantità di proteine (coadiuvata con un’integrazione mirata) e l’attività fisica, possono contrastare efficacemente la sarcopenia.

L’integrazione può essere un valido aiuto per contrastare la sarcopenia.

1) Assumere vitamine ed aminoacidi per migliorare la produzione di collagene:

- La vitamina C è essenziale per il processo di formazione delle eliche di collagene.

- La vitamina D agisce nei confronti delle cellule muscolari inducendo la crescita muscolare (la sua carenza causa il rachitismo).

- La melatonia è la regina degli ormoni ed è ingrado di ridurre il cortisolo plasmatico e promuovere la produzione notturna degli ormoni Gh e Igf-1.

- L’aminoacido glutammina è in grado di aumentare la produzione dell’ormone Gh essenziale alla crescita muscolare.

- L’aminoacido prolina è parte essenziale nella formazione delle eliche di collagene (la parte più rigida). 

- L’aminoacido ornitina stimola la produzione dellormone Gh ed Igf-1 necessaria alla fase anabolica.

- L’aminoacido arginina promuove la crescita dell’apparato muscolare e dei tendini, aumentando la produzione endogena di Gh.

- L’aminoacido lisina ha come funzione principale la stabilizzazione del collagene, in sinergia con la vitamina C.

- L’aminoacido tirosina abbassa i livelli di cortisolo ed promuove la produzione dell’ormone Gh.

2) Diminuire la secrezione del cortisolo per contrastare l’effetto catabolico di questo ormone.

Elenco dei nutrienti necessari: cordyceps sinensis, schisandra, tribulus terrestris, ginseng, teanina, rhodiola rosea, magnonolo e l’onochiolo, tirosina, fosfatidilserina, melatonina, vitamina D.

Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo “L’ipercortisolemia e l’integrazione”.

3) Contrastando le malattie dell’intestino quali la disbiosi, la Sibo e la permeabilità intestinale, visto che generano infiammazione cronica e promuovono la produzione di cortisolo.

Elenco dei nutrienti necessari: vitamina B9, chiodi di garofano, origano, zenzero, cannella, pepe nero.                                                                                          

Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo “Le malattie intestinali e l’integrazione”

4) Aumentare la produzione di testosterone per promuovere la fase anabolica notturna.

Elenco dei nutrienti necessari: melatonina, cordyceps sinensis, tribulus terrestris.                                                                                           

Le spiegazioni sul loro effetto le trovate nel capitolo “L’impotenza e l’integrazione”

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